Analfabetismo digitale: tutto quello che c’è da sapere

Il digitale ha oramai invaso ogni angolo della nostra vita, l’internet of things e l’uso sempre più frequente che si fa di computer e dispositivi mobile ha operato cambiamenti radicali in ogni aspetto della quotidianità.

Big data, intelligenza artificiale, robotica, realtà aumentata sono innovazioni che preparano una nuova rivoluzione digitale, aprono le porte a lavori del futuro e creano nuove professionalità.

Tutto questo sembrerebbe dimostrare una situazione rosea e positiva se non fosse che il digital divide e l’analfabetismo digitale incombente sembra allargarsi sempre di più tagliando fuori il una porzione di mondo da opportunità uniche.

Cos’è l’analfabetismo digitale

l’analfabetismo digitale, detto anche analfabetismo informatico, è una condizione in cui versano centinaia di migliaia di persone incapaci di operare su computer e quindi anche di leggere, scrivere e operare scelte in maniera critica sul web. L’analfabetismo digitale è un problema davvero importante perché di fatto taglia fuori tantissime persone dalle infinite potenzialità di internet e del mondo moderno. Un analfabeta digitale non solo non conosce la tecnologia e i suoi usi ma spesso ignora la terminologia di settore.

Sebbene possa non essere percepito come un problema di tipo immediato per chi non nutre personalmente interesse per le tecnologie sempre nuove può essere un grave problema perché non si verrà informati sui cambiamenti su scala globale e non si possiederà la competenza critica necessaria per utilizzare i mezzi tecnologici.

La situazione in Italia

La situazione in Italia rispetto all’analfabetismo digitale è davvero preoccupante, rispetto al resto d’Europa si sta aprendo sempre di più un divario che sporadiche eccellenze a livello globale non possono da sole colmare.

Tutto questo può trasformarsi in un serio problema per la crescita del Paese e per lo sviluppo tecnologico italiano. Controllando le stime ufficiali l’Italia può essere definita come la quartultima nazione europea per conoscenza informatica avanti solo a:

  • Bulgaria
  • Grecia
  • Romania

E questa posizione rimane invariata sia se la stima viene effettuata sulle competenze di base che su quelle di tipo specialistico.

Le cause di questa problematica

Le cause dell’analfabetismo digitale in Italia sono molteplici e possono essere riassunte con un 70% della popolazione adulta con poche o nessune competenze a livello informatico, questo di contro porta gli adulti a non sapersi rapportare al mondo di internet e di non poter fare da tramite per i giovani.

Un’altra delle cause accertate riguarda certamente l’accesso diretto a internet, sul piano privato solamente il 69% della popolazione riesce a utilizzare internet regolarmente; ciò si riflette poi sull’uso dell’internet banking, degli e-commerce, alla partecipazione attiva e sapiente sui social network, l’ascolto di musica e la lettura di quotidiani online. Soprattutto gli italiani, in questo modo rimangono indietro nell’utilizzo di quei servizi detti di e-government.

Tutta questa infrastruttura ovviamente si traduce in un ritardo generalizzato delle imprese e della pubblica amministrazione incapaci di tenere il passo con il progresso tecnologico che avanza con tragiche ricadute sul mondo del lavoro.

I rimedi possibili

A tutto questo ovviamente esistono dei rimedi che possono e devono venir presi quanto prima. Operare affinché ogni regione e angolo di Italia abbia accesso a una connessione di buon livello è il primo passo da compiere così come incentivare l’utilizzo dei computer in privato.

Per fare questo ovviamente vi è bisogno di un’istruzione digitalizzata che sappia trasmettere a giovani e giovanissimi le competenze per navigare e fruire dei vantaggi di internet. La scuola dovrà saper intercettare le esigenze del futuro implementando tecnologie digitali nei percorsi di insegnamento e apprendimento.

Per disoccupati e pensionati si può e di deve prevedere un fondo nazionale per l’alfabetizzazione digitale così da aprire a nuove possibilità di lavoro e per gli occupati italiani e sicuramente necessario prevedere un piano di formazione continua e costante perché con la velocità di avanzamento del digitale bastano pochi anni per rimanere pericolosamente indietro e divenire degli analfabeti digitali.

Il futuro in Italia

Oggi e ancor di più nel futuro prossimo, operare attraverso un computer sarà sempre più importante, una skill imprescindibile sia nella vita quotidiana che nel lavoro.

Internet ha già assorbito gran parte del lavoro aprendo a nuovi importanti sviluppi e sarà sempre di più così ed è per questo che l’Italia per colmare il Gap in corso e per ritornare verso un livello di eccellenza deve assolutamente contare sulla digitalizzazione delle scuole e per interventi istituzionali. Solo in questo modo si potrà cominciare un risanamento graduale per portare gli italiani al livello delle nazioni estere.

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