Analfabetismo funzionale: cos’è, prevenzione e cura

L’analfabetismo funzionale è un fenomeno davvero molto diffuso nella penisola italiana, un problema di cui si sta parlando sempre più spesso e per il quale servono drastiche misure di prevenzione e cura. In molti hanno sentito parlare di questo problema ma è doveroso comprenderne appieno il focus perché solo conoscendo in maniera approfondita il fenomeno è possibile operare le scelte giuste per combatterlo.

Proprio per questo, all’interno dell’articolo, vedremo cosa è l’analfabetismo funzionale, quale è la situazione in Italia nello specifico e quali sono i piani di prevenzione e cura.

Cos’è l’analfabetismo funzionale

Quando si parla di analfabetismo funzionale si parla di un problema dalla definizione ben precisa, è la condizione di una persona, adulta o meno, di comprendere appieno testi scritti. Questo problema indica quindi una condizione nella quale la persona non è capace, in relazione a testi scritti, di:

  • comprendere
  • valutare
  • usare le informazioni ricevute
  • farsi coinvolgere

Ovviamente tutto ciò comporta una incapacità di conoscenza e di empatia con le informazioni e limita le possibilità di farsi parte attiva nella società per raggiungere obiettivi propri o comunitari. Una persona affetta da analfabetismo funzionale sa leggere e scrivere ma non riuscirà a sviluppare le proprie potenzialità e conoscenze.

La situazione in Italia

Secondo gli studi statistici più aggiornati in Italia una percentuale che oscilla tra il 28% e il 33% della popolazione tra i 16 e i 65 anni è analfabeta funzionale, uno dei dati più alti dell’intera Europa superato solamente dalla Turchia. Questo problema sistemico è davvero preoccupante poiché taglia fuori una gran parte della popolazione dalle decisioni sociali e politiche della nazione e da posti di lavoro in tutto il mondo.

Una parte abbondante della popolazione italiana è quindi incapace di leggere e comprendere un testo mediamente complesso e questo oltre ad comportare una conoscenza superficiale degli eventi politici, scientifici, economici, sociali e storici del mondo comporta grosse difficoltà nell’eseguire calcoli matematici anche di semplice entità e inoltre ha una difficoltà palese nell’utilizzo degli strumenti informatici.

Come prevenire l’analfabetismo funzionale

Dopo aver visto quale è la situazione italiana è importante capire come prevenire e curare questo problema. Il primo passo ovviamente deve arrivare dalle scuole dell’obbligo dove le metodiche tradizionali devono lasciare lo spazio anche a tecniche più innovative che possano entrare in contatto con i giovani.

Letture obbligatorie, riassunti e tesine sono degli strumenti di tipo classico che invece sembrano dover tornare in auge per aumentare la comprensione di un testo da parte degli studenti.

Ovviamente dopo la prevenzione di tipo scolastico è importante che anche la famiglia faccia la sua parte nell’invogliare giovanissimi e giovani alla lettura incentivando questo piacere sia a casa che nei momenti privati di relax.

Come curarlo

I modi di curare l’analfabetismo funzionale vanno di pari passo con i modi di prevenirlo, incentivare la lettura e le metodiche scolastiche è un ottimo passo per recuperare tutti coloro che non hanno familiarità con la lettura e con la comprensione dei testi scritti.

Un altro metodo davvero importante che in Europa e nel resto del mondo anglosassone sta prendendo sempre più piede è l’e-learning ovvero l’apprendimento in maniera digitalizzata: continuare a studiare e a formarsi senza mai perdere l’abitudine alla comprensione è una skill di fondamentale importanza non solo per i lavoratori del futuro ma anche per quelli attuali.

L’analfabetismo digitale

L’e-learning è anche una metodica davvero innovativa per incentivare l’utilizzo di internet e delle sue potenzialità positive, in Italia infatti di pari passo con l’analfabetismo funzionale vi è un gap tecnologico con il resto d’Europa davvero ingente dove singole ancore di eccellenza non riescono comunque a mantenere alta la media italiana che per l’informatizzazione è tra le peggiori d’Europa.

Questo problema che comprende l’incapacità di utilizzare gli strumenti informatici prende il nome di analfabetismo digitale e con il digitale che investe tutte le scienze e le abitudini quotidiane rimanere indietro nell’informatizzazione di base e specialistica vuol dire venir tagliati fuori non solo dalla comprensione del mondo ma da posti di lavoro e dalle rivoluzioni sociali e culturali in atto.

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