L’intramontabile calciobalilla

Il gioco del biliardino detto anche calciobalilla negli anni è sempre rimasto un intramontabile passatempo dei bar, in spazi ricreativi di strutture di villeggiatura o in giardini all’aperto. Giovani, adulti e bambini trovano sempre svago a liberare la mente con una partita di calciobalilla, infatti può essere considerato un diversivo ai classici passatempo davanti alla televisione o giochi virtuali.

Oggi esistono diverse tipologie di Biliardino in grado di soddisfare le esigenze professionali o di puro svago sia all’interno di circoli, bar od ad uso domestico.

Ma quali sono le origini di questo gioco?

Innanzitutto il termine ‘calciobalilla’ proviene dal dialetto genovese che sta significare ‘piccolo’ cioè una miniatura del calcio classico, infatti anche in questo caso lo scopo è riuscire a far goal all’avversario. Ma perché proprio a Genova? perché tutto ha origine nel porto di Genova dal soprannome di una figura storica di patriota della Genova del Settecento, Giovan Battista Perasso, detto, appunto Balilla. Negli anni 40’ invece aveva luogo il regime fascista e il termine balilla era andato in voga e stava a designare appunto i giovani sostenitori. Il gioco è anche conosciuto con altri termini come: Balilla che in Italia è conosciuto anche come biliardino, fubalino, calcetto, calcino, pincanello, subotto, footbalino.

Quando nasce il biliardino?

La prima apparizione del biliardino nella prima metà del 1900, prima della seconda guerra mondiale. L’autore dell’invenzione non è certo poiché molti registrarono questo brevetto, ma abbiamo diverse testimonianze in Germania, Inghilterra e Francia; in Germania il tedesco Broto Wachter, in Francia un operaio della Citroën e in Inghilterra l’inglese Harold Sea Thornton che registrò il brevetto di un “apparato per giocare un gioco di football” nel 1922.

Mentre in Italia a costruirne una prima versione sia stato un artigiano toscano appartenente alla Famiglia Garlando ancora oggi competitiva nel settore nel 1937 ma la vera e propria produzione di un biliardino simile a quello odierno iniziò nel 1947 in Francia da Marcel Zosso.

Per poi spopolare negli anni cinquanta con l’avvento negli USA dove esplose commercialmente al ritorno dei soldati dalla seconda Guerra Mondiale.

Benefici di una partita a biliardino:

Il biliardino è appunto sempre stato un ottimo passatempo per adulti, giovani e bambini, ma è anche un ottimo strumento per liberare la mente e trascorre per esempio una pausa dallo studio o dal lavoro perfetto. Infatti, molti studi affermano che apporta dei grandi benefici alla mente e al corpo, libera la mente dopo ore di concentrazione davanti ad uno schermo o libri e inoltre stimolando i riflessi. Durante le partite bisogna cercare di spostare la palla facendo goal o appunto difendendosi dall’avversario per questo il gioco allena anche la velocità di reazione del sistema nervoso ma soprattutto può essere anche un buon metodo per riattivare la circolazione dell’articolazioni delle mani.

Una pausa divertente con il gioco del biliardino aiuta anche a migliorare il tono dell’umore, crea uno spirito di squadra tra colleghi e distende le tensioni, infatti molte aziende hanno inserito nelle aree comuni il calciobalilla, ovviamente è consigliato non dimenarsi troppo per non aver la scocciatura di sudare a lavoro!

Il calcio balilla permette quindi di svolgere un allenamento aerobico, a questo punto può essere utile acquistarne uno da metterne in casa per godervi qualche minuto di svago in famiglia, senza rendervene conto farete un esercizio fisico ma divertendovi!

Specialità del calciobalilla

Il gioco del calciobalilla negli anni ha spopolato diventando un vero e proprio sport che prevede competizioni nazionali e internazionali. Ogni stato ha delle regole diverse, ma vi è anche un regolamento per le gare internazionali. Infatti, le regole utilizzate in Italia sono diverse da quelle degli altri paesi. All’estero esistono delle regole con consentite in Italia come il tiki taka (passaggi da un giocatore all’altro della stessa linea) oppure stop e tiro. Queste tecniche in italia sono proibite e penalizzano i giocatori italiani nelle competizioni internazionali poiché risultano non allenati come gli avversari.

Nel gioco all’italiana ci sono diverse specialità che derivano dalla regione in cui si pratica per esempio la: Napoletana dove l’attaccante centrale tocca la palla in modo da finire in porta dopo aver colpito la sponda. Mentre la tecnica più utilizzata nel contesto “bar” è quella del Volo prevede un singolo tocco di palla da parte del giocatore per ogni stecca.

Torna su