Content Marketing: cos’è?

Il content marketing è una tecnica di marketing, un nuovo potente strumento che, se ben utilizzato, consente di incrementare il volume d’affari di un brand o un’azienda. Con l’aumento massivo degli strumenti tecnologici di ultima generazione, infatti, anche il modo di fare marketing è cambiato. Questo cambiamento è dovuto, in parte alla sempre più ampia possibilità di reperire informazioni online, in parte alle nuove conoscenze dei consumatori.

Il tempo in cui viviamo ci consente di scegliere le informazioni, selezionarle e seguire le proposte che più ci interessano. Questa nuova possibilità ha aperto le porte al content marketing e ha seppellito il vecchio concetto di marketing, quello basato sui banner pubblicitari o sulle réclame palesi su siti e giornali. Per capire cosa sta accadendo, e cosa in molte parti del mondo è già accaduto, dobbiamo aver chiaro il concetto di content marketing.

Si tratta di pubblicare contenuti sul web ad alto valore contenutistico, che contengano informazioni interessanti, con la finalità di attrarre un target mirato che, evidentemente, seguirà quei contenuti, fino a lasciarsi fidelizzare dal brand o dall’azienda ed essere quindi guidato verso un possibile acquisto. La definizione del Content Marketing Institute è più precisa:

«È una tecnica di marketing che consente di creare e condividere contenuti rilevanti e di valore per attrarre un target ben definito con l’obiettivo di guidare l’azione del cliente nel modo più proficuo possibile.»

Questo significa che il consumatore, quindi noi stessi, ha cambiato il suo modo di approcciarsi al marketing proposto dalle aziende. Vediamo come funzionava in un passato non molto lontano e come, in certi canali, ancora funziona. L’azienda, generalmente, propone il suo prodotto esaltandone caratteristiche e qualità sotto forma di pubblicità, cartacea o sul web, sotto forma di banner o finestre, per esempio, o come spot in TV. In molti casi, questo modo di reclamizzare i propri prodotti è diventato oltremodo invadente, soprattutto sul web.

Il consumatore ha quindi imparato a “difendersi” da questa forma di marketing, semplicemente schivandolo e attingendo, per quanto riguarda il web, le informazioni cercate senza considerare i messaggi veicolati da queste forme di pubblicità. Si è quindi sentita la necessità di trovare un altro canale per entrare in contatto col proprio target. A questo punto entra in gioco quello che da soli pochi anni viene definito content marketing. Vediamo come funziona. Il meccanismo è semplice, quello che c’è di complesso e che richiede buona conoscenza del settore è l’applicazione pratica.

Le aziende creano contenuti di interesse rilevante per catturare il loro target. Generalmente si comincia con un’attività sui social network per poi passare a quelli che vengono definiti contenuti di valore, postati su siti e blog. Questi contenuti non solo fanno conoscere il brand agli utenti ma, grazie alle informazioni utili, riescono a instaurare con essi un rapporto di fiducia. A questo punto è abbastanza semplice ottenere delle conversioni, ovvero, delle azioni da parte dei consumatori. Naturalmente esistono diverse tecniche di content marketing che si avvalgono di altrettanti canali.

Questo quindi il trend attuale, ma in realtà non si tratta di una novità vera e propria. Infatti, se tornassimo indietro fino ai primi del ’900, se non addirittura alla fine dell’800, noteremmo che, seppure inconsapevolmente, queste tecniche di marketing venivano già utilizzate. Nel 1895 sul magazine The Furrow, John Deere dava consigli su come aumentare il proprio profitto, nel ’900 Michelin divulgava la sua guida di informazioni pratiche per gli automobilisti. Ma è nel 2007 che l’azienda Blendtec ha caricato su youtube il suo proprio video che, grazie alle numerose visualizzazioni, ha consentito un implemento del 700% delle entrate. Nel 2010 ben il 90% delle aziende ha compreso l’importanza del content marketing e si stima che il 60% dei marketers nel 2014 aumenterà il budget da investire per il content marketing.

Possiamo quindi capire quale sia l’importanza di questa tecnica, ormai indispensabile, se si vuole entrare in un mercato competitivo dove le informazioni e il rapporto di fiducia tra brand e cliente sono la carta vincente per il business. Sempre più, infatti, il contenuto è importante, al punto da essere definito il re, “Content is the King”. Cosa significa questo? Vuol dire che se fino a poco tempo fa, presi dalla foga di postare contenuti, si è caduti nella trappola dell’ottimizzazione a tutti i costi, mediante parole chiave, oggi i motori di ricerca premiano soprattutto i contenuti coerenti e con un forte valore informativo e comunicativo.

La qualità dei contenuti è il presente e il futuro del content marketing.

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