Trekking invernale: consigli per principianti

Il trekking invernale sta iniziando ad essere in auge grazie a come sono andate le cose a cavallo tra 2020 e 2021. Purtroppo dopo tanti mesi passati in casa, molti di noi sono restii a praticare sport che implichino stare insieme ad altra gente.

Ebbene si, probabilmente siamo diventati piu solitari da un lato ma dall’altro abbiamo imparato ad apprezzare panorami montani e sport all’aria aperta come non avevamo mai fatto in precedenza.

Malgrado ciò’ con la montagna non si scherza pertanto è bene conoscere almeno le basi del trekking invernale. In questo articolo ti parleremo in particolare di quella che è l’attrezzatura base per farlo comodamente ed in sicurezza.

Vestirsi a cipolla? No grazie

Questo è il consiglio più old school che si possa ricevere in merito ad un qualsiasi tipo di sport. Ormai l’abbigliamento tecnico e gli indumenti tecnici sono facilmente reperibili ed alla portata di tutti a livello economico.

Inoltre vestirsi a cipolla presenta numerosissimi inconvenienti. Primo fra tutti l’evaporazione del sudore. Utilizzando classici indumenti con tessuti in cotone e simili si rischia di sudare troppo a causa della mancanza di traspirabilità da un lato e dall’altro il problema che si va a generare è che una volta bagnata, una maglietta in cotone ci mette tantissimo per asciugarsi.

Scarponi, ciaspole e ramponi

Quando si utilizzano? Bene dipende dalle condizioni del meteo.

Gli scarponi in inverno sono un must dal momento che fra neve e pioggia, sono sempre un’ottima maniera per riparare i piedi dalle intemperie. Mantenere i piedi asciutti e caldi è infatti la cosa più importante di tutte quando si fa qualsiasi tipo di escursione.

Le ciaspole ed i ramponi servono invece quando si devono attraversare tratti coperti da neve oppure da ghiaccio rispettivamente. Per approfondire ed avere consigli sulle ciaspole da neve puoi fare click qui.

In ogni caso, se sei alle prime armi non è consigliabile avventurarsi su sentieri innevati senza avvalersi del supporto di una guida o di un istruttore qualificato. In tutte le zone di montagna potrai facilmente trovare qualcuno.

Non dimenticare l’acqua

Anche se durante un trekking invernale non avrai il problema della temperatura, non vuol dire che non suderai. Infatti sebbene il corpo non soffra il caldo durante i mesi invernali, per effetto dell’attività fisica perderà comunque ingenti quantità di liquidi.

Ricorda pertanto di mettere nel tuo zaino una quantità d’acqua sufficiente per coprire tutte le ore che spenderai in movimento. In linea di massima dovresti calcolare un po’ meno di mezzo litro all’ora.

Infine ricorda che la sensazione di sete in inverno sarà molto meno frequente. Malgrado questo non dovresti aspettare di avere sete perché questo vuol dire che il tuo corpo è già in debito di acqua e ti sta mandando un segnale d’allarme. 

Sorseggia poco e spesso e vedrai che anche la tua prestazione fisica migliorerà sensibilmente.

Accessori per l’illuminazione

Ricorda che in inverno le giornate sono molto piu corte che durante la bella stagione. Anche se parti presto la mattina, è sempre meglio essere previdenti e prendere tutte le precauzioni del caso.

Ricorda quindi di mettere nel tuo zaino almeno una lampada frontale con delle batterie di ricambio. Non fare assolutamente affidamento solo sul cellulare dal momento che lo utilizzerai per i tracciati GPS, social e tutto il resto.

Un ultimo prezioso consiglio: ricorda di mettere tutti gli accessori che funzionano a batteria in delle zone dello zaino dove non prendano troppo freddo. Le batterie soffrono gli sbalzi negativi di temperatura e potrebbero scaricarsi di colpo.

Conclusioni sul trekking invernale

La montagna e gli spazi incontaminati sono alla nostra portata in tante zone d’Italia ed è giusto imparare a viverli. Ricorda però che è fondamentale prendere tutte le precauzioni onde evitare che l’escursione si trasformi in una disavventura.

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